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RECENSIONE:
Titolo originale: MUSHI-SHI
Studio: Artland
Anno di produzione: 2005
Numero di episodi: ?
Durata/episodio: 24 min
Sigla OP: "The Sore Feet Song", cantata da Ally Kerr
TRAMA
Esiste un altro mondo - segreto -, in questo mondo, differente da quello che le persone conoscono.
In esso vivono delle creature misteriose. Primitive e peculiari, sono "cose" diverse da ogni altro animale o pianta che abbiamo imparato a conoscere. Col tempo e con timore, gli Uomoni hanno preso a chiamarle "Mushi". Le loro forme - nonché la loro stessa esistenza - sono ambigue e, quando vengono a contatto con gli Umani, accadono strane cose, che sono al di là della conoscenza.
Ginko è un Mushi-shi, una persona che percorre il sentiero al confine tra il mondo degli Umani e quello dei Mushi. Durante i suoi viaggi, incontrando persone coinvolte con queste misteriose creature, si addentra nel loro universo segreto e brillante.
Questo anime sembra essere un adattamento piuttosto accurato del manga.
Le animazioni sono buone, quelle riguardanti i Mushi riescono a catturarne, in un certo modo, l'essenza.
I fondali sono statici e sovrabbondano, ma donano realmente l'impressione di trovarsi nel folto di una natura viva e lussureggiante, e c'è quel tocco speciale - creato dai dipinti Ukiyo-E - che il manga ha già catturato con successo e che da' all'opera un modo in più per distinguersi. Nessun uso spropositato di CG, come capita ultimamnte nella maggior parte degli anime.
La storia - ricca di misteri e di folklore - scorre tranquilla, placida come un fiume tra le montagne. Come la vita condotta dalle persone che vengono accidentalmente in contatto con queste strane creature.
Tutto l'anime, in effetti, è permeato da un'atmosfera che ricorda molto quelle ricreate dallo Studio Ghibli. Se ne siete estimatori e vi piacciono le storie interessanti e "tranquille", vi consigliamo di seguire queto nuovo anime.
San-chan, 01/12/2005
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