RECENSIONE:
- Introduzione all'anime -
Noir e' stato trasmesso in Giappone dall 4 Aprile 2001, e vanta di ben 26 episodi. La serie finalmente giunge ufficialmente in Italia grazie a d/visual.
- Impressioni -
Bella, questa serie mi e' piaciuta un sacco. Bellissima la regia (con grande uso di pause e primi piani sui visi delle protagoniste) in grado di far rendere al massimo un budget di produzione probabilmente non elevatissimo; magistrale l'uso delle bellissime musiche.
Questi due elementi, miscelati con efficacia, creano parecchio phatos ed un'aria di mistero che impregna moltissime sequenze.
Bello il character design, non molte le animazioni (ma grazie alla regia la cosa nemmeno si nota), ma sempre fluide e ben realizzate.
La trama, sebbene a tratti un po' lenta, risulta interessante e quando si prende familiarita' con i personaggi non si puo' fare a meno di attendere con impazienza l'episodio successivo :) Un esempio: Kikira (la ragazza castana), un prototipo di Rei (Evangelion) o di Lain, sta lentamente acquistando nuove sfumature che la rendono sempre piu' interessante. Non solo una una killer, senza passato, incapace di provare alcun sentimento mentre uccide, ma anche una ragazzina con le sue paure e dubbi.
L'intero anime e' ambientato in Francia, e senza dubbio l'obiettivo degli ideatori e' quello di ricreare in animazione l'atmosfera respirata nei vecchi film noir...
Le vicende narrate sono quelle di una killer professionista (Mireille) che incontra una ragazza la quale sembra in qualche modo essere collegata con il suo misterioso e buio passato. Questa ragazza pero' sembra avere perso la memoria e si dimostra essere un'abilissima e fredda killer, sebbene dopo aver ucciso cada in lacrime affermando di "riuscire ad uccidere senza provare emozione alcuna". Si metteranno a lavorare insieme, per fare luce nei rispettivi passati.
Alcuni episodi sono piuttosto crudi, come il quarto. Le due non fanno distinzioni se sia giusto uccidere o meno la persona loro commissionata, solo svolgono il loro lavoro.