RECENSIONE:
Il
mondo di Chobits
Dalla collaborazione Knights & acK.it ecco a voi l'ultima
produzione delle prolifiche CLAMP. Tratto dal manga omonimo, Chobits è
ambientato in una terra "parallela", in cui l'anno è il 2002, ma le
conoscenza tecnologiche sono più avanzate della nostre. La prioncipale
differenza tra la nostra società e quella di chobits è la creazione dei
Persocon, computer dall'aspetto umano in grado di effettuare ogni tipo
di compito e di reagire realisticamente in base al software installato;
non sono comunque in grado di provare sentimenti, né di decidere in
modo totalmente autonomo, avanedo sempre bisogno di appoggiarsi ad un
sistema operativo.
La
trama
Hideki Motosuwa è un ragazzo diciottenne che ha fallito l'esame di
ammissione all'unversità, diventando così un ronin. Per essere ammesso
l'anno successivo, decide di trasferirtisi a Tokyo per seguire la
scuola preparatoria e lavorare al contempo per mantenersi. Hideki viene
dalla campagna e non ha mai visto persocon dal vivo, e per questo li
vede con stupore e distacco insieme. Vorrebbe comprarne uno, ma i
prezzi sono proibitivi, finché non trova un persocon abbandonato che...
Commenti
(fino all'episodio 13)
È raro vedere un anime così ben adattato dal fumetto: non solo ne
mantiene la freschezza e l'originalità, ma riesce a colmare alcuni
"buchi" presenti nel manga. Inoltre, non segue la trama passo-passo, ma
"sposta" elementi avanti ed indietro nelle puntate, rendendolo
particolarmente appetibile anche a quelli che hanno già letto il manga.
Nota di plauso per le voci dei persocon: Chii e Sumomo hanno
*esattamente* le stesse voci che immaginavo potessero avere. C'è un
solo episodio riassuntivo (ciò è bene) e praticamente nessun episodio
inutile (in parte il 12 e il 13, ma ci sono dettagli che servono a
completare il quadro della storia). Per quanto riguarda la
realizzazione tecnica, il disegno è di alto livello, forse grazie anche
al fatto che l'anime è poco animato per la sua stessa struttura. I
colori sono bellissimi, tenui e caldi, gli sfondi sembrano quadri ad
acquerello quando si rappresenta la natura (nota di merito l'inizio del
primo episodio) e mantengono sempre un aspetto pastelloso persino in
città, allegerendo tutto l'insieme. In definitiva, davvero un buon
anime, che sa essere divertente e da' da pensare al contempo...
inoltre, avendo sbirciato più avanti, ci aspettano grossi colpi di
scena ;)